Il corso prematrimoniale
Se vi sposate in chiesa, il parroco vi chiederà l'attestato del corso. Ecco come funziona, con le regole di alcune diocesi e l'alternativa laica di Torino.
Il corso prematrimoniale, che molte parrocchie chiamano corso fidanzati o percorso di preparazione al matrimonio, serve alle coppie che si sposano in chiesa. Per il matrimonio civile non è richiesto.
È obbligatorio?
Per sposarvi in chiesa, in pratica sì. Il Codice di diritto canonico (can. 1063) chiede ai pastori di preparare le coppie al matrimonio e lascia alla Conferenza episcopale le regole sull'istruttoria (can. 1067). In Italia l'attestato del corso fa parte dei documenti che il parroco raccoglie: l'Arcidiocesi di Siracusa scrive che i fidanzati «sono tenuti» a frequentare un corso, la Diocesi di Trieste che il percorso è rivolto a tutte le coppie che vogliono sposarsi in chiesa.
Ci sono eccezioni. A Milano, per esempio, il corso si può sostituire con incontri personali con un sacerdote, un diacono o un operatore pastorale. Se avete orari impossibili o vivete lontano, chiedetelo al parroco prima di rinunciare.
Quando farlo
Prima di aprire la pratica matrimoniale con il parroco, perché l'attestato è uno dei documenti da consegnare. Siracusa indica di farlo, di norma, prima di chiedere le pubblicazioni civili.
Potete farlo anche molto prima. Secondo l'Arcidiocesi di Milano si può frequentare con largo anticipo, anche di alcuni anni, e l'attestato non scade: tutti gli altri documenti per la chiesa valgono sei mesi. Trieste consiglia di farlo almeno un anno prima delle nozze.
Il problema vero è il calendario. Un corso parte in date fisse e chiude le iscrizioni prima di cominciare: a Montirone, in provincia di Brescia, il ciclo che iniziava il 6 marzo 2024 accettava iscrizioni fino al 28 febbraio. Se perdete quello della vostra parrocchia, il successivo può arrivare mesi dopo. Cercate le date appena decidete di sposarvi in chiesa.
Quanto dura
Non c'è una durata unica: la decide ogni diocesi o parrocchia. Qualche esempio reale:
| Dove | Formato |
|---|---|
| Diocesi di Trieste | Circa dieci incontri settimanali, con un sacerdote, coppie di sposi ed esperti |
| Montirone (Brescia), primavera 2024 | Cinque incontri serali dalle 20.30 alle 22.30 e un ritiro finale la domenica |
| Arcidiocesi di Milano | Corso di gruppo oppure incontri personalizzati con un sacerdote |
| Città di Torino, corso laico | Quattro incontri da 90 minuti, a novembre 2026 |
A Montirone l'attestato si riceve solo partecipando a tutti gli incontri. Altrove chiedete all'iscrizione se un'assenza si può recuperare.
Di cosa si parla
Il programma lo decide chi organizza. L'Arcidiocesi di Milano lo descrive come un modo per conoscere la proposta cristiana sul matrimonio, nei suoi elementi e nei suoi fini. Nel corso di Montirone del 2024, per esempio, c'erano un incontro sul Codice di diritto canonico e sul diritto civile, uno con una ginecologa e uno con coppie già sposate che raccontavano la loro esperienza.
Non è un esame. Il colloquio vero e proprio arriva dopo, con il parroco: l'esame dei fidanzati, che si fa separatamente e che riprende quello che avete sentito al corso.
Dove frequentarlo
Quasi ovunque. Milano e Siracusa dicono che il corso si può seguire in qualunque parrocchia, anche diversa dalla vostra o da quella in cui vi sposerete. Trieste preferisce la parrocchia o il decanato in cui vivete. Alcune parrocchie, come Montirone, chiedono una presentazione del vostro parroco se venite da fuori.
Conviene quindi scegliere in base agli orari e a dove abitate adesso, anche se la chiesa delle nozze è altrove. L'importante è portare l'attestato al parroco che segue la vostra pratica.
Online?
Milano chiede di partecipare di persona e, solo in casi eccezionali, anche separati. Nessuna delle diocesi citate qui prevede in modo esplicito un corso a distanza. Se ne trovate uno online, prima di iscrivervi chiedete al vostro parroco se accetterà quell'attestato.
Quanto costa
Non c'è una tariffa nazionale. Il costo, se c'è, lo decide chi organizza il corso: chiedetelo all'iscrizione, insieme a quello di un eventuale ritiro con pranzo. Il corso laico del Comune di Torino è gratuito.
Il corso laico, per chi si sposa in Comune
Chi si sposa in Comune non deve fare nessun corso, ma Torino ne offre uno lo stesso. Il Comune, con l'Ordine degli Avvocati e l'Ordine degli Psicologi del Piemonte, organizza un corso laico di preparazione alla vita di coppia: quattro incontri da 90 minuti su diritti e doveri di coniugi e conviventi, relazione e conflitti, gestione dei soldi in coppia. È gratuito e aperto anche ai conviventi e a chi costituisce un'unione civile.
Nel calendario dei preparativi
Il corso è la prima cosa da fare se vi sposate in chiesa: l'attestato è tra i documenti della pratica, e la richiesta per le pubblicazioni in Comune ve la dà il parroco solo a pratica avviata. Tutti i passaggi successivi sono nella guida a pubblicazioni e documenti, e la checklist del matrimonio vi dice entro quando farli rispetto alla vostra data.